Nel decennale dalla sua fondazione, RenOils traccia un bilancio positivo della raccolta di oli e grassi alimentari esausti nelle otto regioni settentrionali italiane. Un percorso che conferma il Nord come pilastro del sistema nazionale di gestione rifiuti oli alimentari.

Nord Italia: 172.000 tonnellate cumulative in dieci anni
Nell’anno del suo decennale, RenOils ha reso noti i dati 2025 relativi alle regioni del Nord Italia. Le otto regioni settentrionali hanno raggiunto complessivamente 172.000 tonnellate cumulative di oli e grassi alimentari esausti raccolti dalla nascita di RenOils ad oggi — la quota più consistente dell’intera raccolta nazionale.
Nel solo 2025 sono state raccolte 26.867 tonnellate, con una flessione del 6,4% rispetto al 2024. Un dato che va tuttavia contestualizzato: il 2024 ha rappresentato un anno di picco eccezionale con 28.700 tonnellate, mentre la curva storica rimane sostanzialmente positiva, passando dalle circa 24.300 tonnellate del 2019 alle quasi 26.900 del 2025.
Regione per regione: chi guida la raccolta?
Veneto: la regione con il maggior cumulativo storico
Con 60.142 tonnellate cumulative dal 2018, il Veneto è la regione del Nord in cui RenOils ha raccolto di più. Nel 2025 la raccolta si attesta a 7.421 tonnellate, in calo rispetto al picco del 2024 (8.832 t), ma in linea con i livelli storici. Il dato pro capite — 1,53 kg per abitante — è tra i più elevati d’Italia, sostenuto da una rete di 8.002 punti di prelievo, pari a 165 ogni 100.000 abitanti.
Lombardia: il primato annuale nel 2025
La Lombardia si aggiudica il primato regionale nel 2025 con 8.072 tonnellate di oli e grassi esausti raccolti, superando un cumulativo di 41.500 tonnellate. La rete conta 6.660 punti attivi su tutto il territorio regionale.
Emilia-Romagna: crescita costante e pro capite elevato
L’Emilia-Romagna registra una crescita del +3% rispetto al 2024, con 6.396 tonnellate raccolte e un pro capite di 1,42 kg/abitante tra i più alti del Nord. Un risultato che consolida la tendenza positiva degli ultimi anni.
Le crescite più significative del 2025
I segnali più incoraggianti nell’ambito della gestione rifiuti oli alimentari nel Nord Italia provengono dai territori in espansione.
La Liguria registra il risultato più rilevante dell’area: 1.974 tonnellate raccolte, con una crescita del +17,4% rispetto al 2024. La rete ligure conta 2.787 punti di prelievo, garantendo una copertura di 187 punti ogni 100.000 abitanti, la più alta dell’intero Nord Italia.
Il Trentino-Alto Adige cresce del +31,3%, passando da 580 a 761 tonnellate, confermando un trend di espansione progressiva avviato nel 2020.
Il Friuli-Venezia Giulia si mantiene stabile a 1.560 tonnellate, con una delle reti pro capite più dense d’Italia: 177 punti ogni 100.000 abitanti.

Gestione rifiuti oli alimentari: quasi 18.000 tonnellate rigenerate nel 2025
Sul fronte del recupero, il Nord Italia ha rigenerato nel 2025 quasi 18.000 tonnellate di rifiuti di oli e grassi alimentari. Lombardia (7.207 t) ed Emilia-Romagna (4.649 t) guidano la classifica regionale.
La rete complessiva dell’area settentrionale conta 27.840 punti di prelievo, pari a 101 punti ogni 100.000 abitanti, a conferma dell’infrastruttura capillare che rende possibile una gestione efficiente dei rifiuti di oli alimentari su larga scala.
Conclusioni: il Nord Italia come modello per la gestione dei rifiuti di oli alimentari
Il bilancio decennale di RenOils nel Nord Italia dimostra come una rete strutturata e capillare possa garantire risultati concreti e duraturi nella gestione dei rifiuti di oli alimentari nel Nord Italia. Con oltre 172.000 tonnellate cumulative raccolte, il settentrione si conferma il motore del sistema nazionale, offrendo un modello replicabile per l’intera penisola.