Roma, 23 giugno 2026 – Con l’arrivo dell’estate e il conseguente aumento dell’attività nel settore della ristorazione, cresce anche un fenomeno illecito che sta mettendo in difficoltà l’intera filiera dell’economia circolare: il furto degli oli alimentari esausti.

A lanciare l’allarme è RenOils, il Consorzio Nazionale che da anni coordina la raccolta e il recupero degli oli e dei grassi vegetali e animali esausti provenienti da attività commerciali e utenze domestiche. L’appello rivolto a ristoratori, alberghi, mense e operatori del settore è chiaro: denunciare immediatamente ogni episodio di furto alle autorità competenti.

“Come Consorzio siamo convinti che la tempestiva denuncia alle forze dell’ordine consentirà di perseguire gli autori di questi reati affinché non restino impuniti”, afferma Ennio Fano, presidente di RenOils. “Parallelamente ci stiamo attivando per segnalare il fenomeno alle diverse Procure territoriali affinché venga affrontato con la massima attenzione.”

Secondo il Consorzio, si tratta di un fenomeno in costante crescita che comporta un duplice illecito: oltre al furto, infatti, si configura anche il traffico illecito di rifiuti. Le conseguenze non ricadono esclusivamente sugli operatori che subiscono il danno economico, ma coinvolgono l’intero sistema.

Gli oli rubati vengono infatti immessi in circuiti illegali, privi di tracciabilità e documentazione fiscale, con un duplice impatto negativo: da una parte un danno per l’erario dovuto all’evasione fiscale, dall’altra un rischio concreto per l’ambiente, poiché il loro smaltimento può avvenire senza alcun controllo e al di fuori delle normative vigenti.

Nel solo 2025 RenOils ha raccolto circa 60.000 tonnellate di oli e grassi alimentari esausti attraverso una rete di oltre 60.000 punti di raccolta distribuiti su tutto il territorio nazionale, tra ristoranti, alberghi, mense e altre attività. Di queste, oltre 43.000 tonnellate sono state riciclate per la produzione di biocarburanti, detergenti e cosmetici, contribuendo concretamente alla riduzione dell’impatto ambientale e allo sviluppo di un’economia sempre più sostenibile.

“Non disponiamo ancora di una stima precisa delle quantità di olio sottratte ogni anno”, prosegue Fano, “ma i nostri raccoglitori autorizzati registrano un netto incremento dei furti durante il periodo estivo, quando le richieste di ritiro aumentano mediamente del 25%. Questi episodi compromettono il lavoro di un’intera filiera di imprese che operano nel rispetto delle regole e sottraggono al circuito virtuoso dell’economia circolare una risorsa preziosa per la produzione di energia rinnovabile e per la riduzione delle emissioni di gas serra.”

RenOils è il Consorzio Nazionale che riunisce oggi oltre 250 tra imprese e associazioni di categoria con l’obiettivo di rendere sempre più efficiente la raccolta e la gestione degli oli e dei grassi vegetali e animali alimentari esausti in Italia. Attraverso una rete capillare di operatori autorizzati, il Consorzio promuove il corretto recupero di questa importante risorsa, contribuendo alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo dell’economia circolare.